Recensione:
Paolo ama la bicicletta e il suo è un amore che viene da lontano, dal ricordo malinconico di un padre che lo accompagna in questo sodalizio, per lasciarlo andare da solo…libero di volare.
La bicicletta porta in sé questa idea di libertà totale: nella sottrazione si riscopre il valore dell’essenzialità, nell’assenza di orari il valore del tempo dilatato, nella vita aperta il contatto con la natura e con il paesaggio, nella solitudine la presenza dell’altro, nella fatica il coraggio e la forza di andare avanti.
Su queste premesse l’autore costruisce il suo romanzo che ha per protagonista Francesco, un uomo, che nel mezzo del cammino di sua vita, dopo aver preso consapevolezza del vuoto che sta crescendo dentro di lui, decide di partire, da solo, in bicicletta, verso il sud Italia, dal crinale appenninico al mare abruzzese, percorrendo passi, valli, paesini sperduti e città.
Ma lungo la strada il destino gli ha riservato una sorpresa: l’incontro con Silvia, viaggiatrice solitaria, diretta in Salento. I due si accompagnano e strada facendo scoprono di avere delle convergenze, di stare bene insieme, in maniera semplice e schietta. Entrambi deviano i loro itinerari per prolungare il tempo da condividere…ma arriva il momento di salutarsi e prendere ciascuno la propria strada.
Sono consapevoli che quello è il viaggio che ciascuno ha regalato a se stesso per ritrovarsi e così sarà, anche dopo l’ultimo occasionale incontro.
Francesco inforca la bici, fa ordine nei suoi pensieri, mette a tacere il cuore e porta a termine il viaggio con la positività e l’equilibrio con cui ha scelto di vivere e con la leggerezza di chi ha deciso di rinascere, accettando benevolmente se stesso con quella dose di autoironia che ci solleva da ogni forma di autocommiserazione.
E’ una lettura leggera e piacevole, che ci avvicina alle cose, alle persone e ai luoghi con garbo e delicatezza, mai scontata né banale e ci insegna che uscire dai propri confini è faticoso, ma possibile, perché il mondo è là fuori che ci aspetta con i suoi doni inattesi e imprevedibili, che chiedono solo di essere guardati con gli occhi curiosi e temerari del disincanto.
De Bernardi Beatrice
L’autore:
Paolo Vedovato è nato a Vicenza nel 1972.
Innamorato della montagna, pratica l’escursionismo, lo sci e la bicicletta, divenuta anche il suo mezzo di trasporto preferito per i viaggi, che talvolta sono ispirazione per diari e storie. Ama la natura, la musica, l’arte.
Tra i suoi scritti vi sono poesie, racconti di montagna, diari di viaggio e altro ancora.
Ha scritto articoli e reportage per alcune testate on-line di ciclismo.
E’ autore di lirica musicale, in particolare dei testi di una serie di canti di musica alpina che, impreziositi dalle composizioni del maestro Vittorio Rigoni, sono apprezzati nell’ambito della musica corale. “Viaggio da solo” è il suo primo romanzo.
